ParIS in the details

voyage voyage

Riemergo dalla notte dei tempi e dal torpore post-ferie con un post (chiedo venia per la ripetizione, ma mi sono accorta che dire articolo al posto di post non mi piaceva affatto) dedicato alla mia ultima scorribanda in quel del nostro felice e ridente pianeta Terra.

In realtà avevo già programmato di passare le mie due settimane di vacanza abbarbicata sul divano, fin quando non è giunto il giorno in cui mi son trovata un biglietto per Parigi sotto al cuscino. Sì, non avrei mai pensato che una cosa del genere potesse succedere proprio a me. E invece è successa persulserio! Non ho forse il migliore dei Consorti? <3 Anche se mi dice che certi lati di Parigi non li coglierò, perché sono romantica come un rostro arrugginito (parole sue. Méh).

Fatto sta che ci siamo gironzolati Parigi per quattro giorni. E io non volevo neanche portarmi appresso la macchina fotografica! Molto probabilmente devo avere qualche serio problema. Ma c’è anche da dire che, essendo la fotografia per me un lavoro (oltre che a una grande passione ovviamente e blablabla), quando vado in vacanza, si da il caso che io non abbia voglia di scarrozzarmi in giro settordicimila chili di zaino e attrezzatura varia. Ok, l’ho detto. Sono una brutta persona.

Comunque.

Alla fine, vi risparmio i preamboli, sono stata attanagliata dai sensi di colpa e ho così ovviato al problema decidendo di portarmi solo la macchina e il 50 mm f/1.4, che poi è l’obbiettivo più leggero del mio parco ottiche.

Quindi le foto che vedrete qui sotto sono state scattate solamente e unicamente con questo obbiettivo. Non vedrete Torri Eiffel, facciate di Notre Dame, piramidi del Louvre e orologi in controluce del Pompidou perché anche no. Mi sono piuttosto divertita a cogliere ciò che catturava la mia attenzione: cose belle, cose brutte, cose strane, cose divertenti, cose apparentemente insignificanti.

E questo è quanto:

SHARE